CHI SONO

Mi chiamo Marcello Colopi. Sono nato a Milano, ma è a Cerignola che affondano le mie radici.

Da oltre trent’anni lavoro accanto alle persone, condividendone storie, fragilità e diritti da tutelare. L’esperienza maturata nei servizi alla persona si è trasformata nel tempo in un impegno costante per l’inclusione, la dignità e la giustizia sociale.

Tra i progetti che ho promosso vi sono servizi di accoglienza per donne vittime di violenza e percorsi educativi e di reinserimento rivolti a giovani coinvolti in attività criminose, con l’obiettivo di creare opportunità concrete di cambiamento.

Da quindici anni mi occupo di migrazioni, diritti umani e contrasto al caporalato, cercando di dare voce a chi troppo spesso resta invisibile. Come ricercatore sociale ho partecipato a oltre trenta studi e progetti realizzati con enti nazionali ed europei, trasformando dati, analisi e ricerca in strumenti di conoscenza e consapevolezza.

Scrivo libri e saggi di indagine storico-sociale, porto in scena spettacoli di teatro civile e realizzo podcast, perché credo che ogni storia meriti di essere raccontata, ascoltata e compresa. Il mio ultimo libro è “La dignità. Lettera di Giuseppe Di Vittorio”, un’opera che invita a riflettere sul valore del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale, temi che da sempre guidano il mio percorso umano e professionale.

Attualmente sono in tournée con lo spettacolo di teatro civile “La dignità. Lettera di Giuseppe Di Vittorio”, attraverso il quale porto nei teatri, nelle scuole e nei luoghi della cultura una riflessione sul lavoro, sui diritti e sull’eredità civile di Giuseppe Di Vittorio.

Racconto e approfondisco temi legati ai diritti umani, al lavoro, alle migrazioni, alla memoria e all’attualità anche attraverso il mio blog marcellocolopi.it, uno spazio dedicato all’analisi, alla divulgazione e al confronto.

Per me il lavoro non è soltanto una professione, ma una responsabilità civile: uno spazio in cui l’impegno quotidiano incontra la coscienza e la ricerca del bene comune.

Racconto la realtà per contribuire a cambiarla.