45ª Festa della Madonna di Ripalta a Torino
 Dalla grande emigrazione cerignolana al legame mai spezzato con la terra d’origine. Il 31 maggio la comunità pugliese si ritrova nel capoluogo piemontese per celebrare la 45ª edizione della Festa della Madonna di Ripalta, patrona di Cerignola.
Tra il secondo dopoguerra e gli anni Settanta, migliaia di famiglie lasciarono Cerignola per raggiungere Torino, una delle capitali italiane dell’industria. La città piemontese rappresentava una speranza concreta di lavoro e di riscatto sociale, soprattutto grazie alle opportunità offerte dalle grandi fabbriche, prima fra tutte la FIAT.
Fu una stagione di grandi sacrifici e di profonde trasformazioni sociali. Migliaia di uomini e donne partirono dalla Puglia con poche valigie e molti sogni, contribuendo con il proprio lavoro alla crescita economica del Paese. Torino divenne per molti una seconda casa, senza però cancellare il ricordo delle proprie origini.
Nonostante la distanza dalla propria terra, gli emigrati non interruppero mai il legame con Cerignola. Anzi, proprio la lontananza contribuì a rafforzare il desiderio di mantenere vive le proprie radici culturali e religiose. Un ruolo centrale fu assunto dalla devozione verso Maria Santissima di Ripalta, patrona della città ofantina e simbolo identitario per intere generazioni di cerignolani.
Già nel 1949 alcuni emigrati decisero di collocare nel quartiere Barriera di Milano un’immagine della Madonna di Ripalta, trasformando quel luogo in un punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità . Attorno a quell’edicola votiva si sviluppò negli anni un forte senso di appartenenza che contribuì a creare una vera e propria “Little Puglia” nel cuore di Torino.
L’importanza della presenza cerignolana fu tale che negli anni Ottanta il Comune di Torino decise di dedicare uno spazio pubblico alla città pugliese, dando vita all’attuale Piazzetta Cerignola. Ancora oggi questo luogo rappresenta il simbolo dell’emigrazione cerignolana e della capacità di una comunità di conservare la propria identità pur integrandosi pienamente nella realtà torinese.
La festa patronale è diventata negli anni molto più di una semplice celebrazione religiosa. È un’occasione per ritrovarsi, tramandare tradizioni alle nuove generazioni e riaffermare un’identità collettiva costruita tra due territori: la Puglia delle origini e il Piemonte dell’accoglienza. Durante la processione, le musiche, i sapori e i simboli della tradizione cerignolana riportano idealmente gli emigrati nelle strade della loro città natale.
Oggi la comunità cerignolana continua a rappresentare una presenza importante nel tessuto sociale torinese. Molti figli e nipoti degli emigrati sono nati in Piemonte, ma continuano a partecipare alle iniziative legate alla Madonna di Ripalta, dimostrando come la memoria e le tradizioni possano attraversare il tempo e le generazioni.
Giunta alla sua 45ª edizione, la Festa della Madonna di Ripalta rappresenta uno degli appuntamenti più longevi e significativi della comunità cerignolana in Piemonte. Da quasi mezzo secolo questa ricorrenza rinnova il legame tra gli emigrati e la loro città d’origine, mantenendo vive tradizioni, devozione e senso di appartenenza anche a centinaia di chilometri di distanza da Cerignola.
L’edizione 2026 della festa si svolgerà domenica 31 maggio grazie all’impegno dell’Associazione La Cicogna di Torino, in collaborazione con Casa Puglia Piemonte. Il programma prevede alle ore 10.30 la Santa Messa, seguita alle ore 11.45 dalla tradizionale processione dedicata alla Madonna di Ripalta. Alle ore 12.00 spazio alla cultura popolare con un Flash Mob di pizzica e taranta, simboli della tradizione musicale del Sud Italia.
La giornata proseguirà nel pomeriggio con un importante appuntamento culturale. Alle ore 18.30, presso il Circolino di Flashback Habitat, in Corso Lanza 75, andrà in scena lo spettacolo teatrale La Dignità . Lettera di Giuseppe Di Vittorio, dedicato alla figura del grande sindacalista cerignolano che ha segnato la storia del movimento dei lavoratori italiani.
Per noi sarà un onore prendere parte a questa importante manifestazione. Non posso nascondere l’emozione e la profonda gratitudine verso la comunità dei cerignolani e dei pugliesi che vivono e lavorano a Torino per averci offerto questa opportunità .
Essere presenti nell’ambito della Festa della Madonna di Ripalta significa partecipare a un momento che va ben oltre la semplice celebrazione religiosa. È un’occasione di incontro, memoria e condivisione che unisce generazioni diverse nel segno delle proprie radici e della propria storia.
Portare in scena la figura di Giuseppe Di Vittorio davanti a una comunità che conosce bene il valore del lavoro, dell’emigrazione e del sacrificio rappresenta per noi un motivo di particolare orgoglio. Di Vittorio fu la voce degli ultimi, dei braccianti, dei lavoratori costretti spesso a lasciare la propria terra per costruirsi un futuro migliore. La sua storia parla ancora oggi a migliaia di famiglie che hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione e dell’integrazione.
Lo spettacolo sarà arricchito dai saluti istituzionali del segretario generale della CGIL Piemonte, Giorgio Airaudo, e del sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, a testimonianza del valore culturale e civile dell’iniziativa.
La festa della Madonna di Ripalta continua così a rappresentare un ponte ideale tra Cerignola e Torino, tra passato e presente, tra chi partì in cerca di un futuro migliore e chi oggi custodisce quella memoria. Una storia di fede, lavoro, dignità e appartenenza che continua a vivere nel cuore di migliaia di cerignolani e dei loro discendenti, mantenendo vivo un legame che il tempo e la distanza non sono mai riusciti a spezzare.
