Cerignola è di chi la ama
Ci sono momenti in cui una città deve scegliere chi vuole essere.
Ci sono giorni in cui il dolore, la rabbia e la preoccupazione rischiano di prendere il sopravvento. Giorni in cui le notizie di cronaca sembrano più forti della speranza, più rumorose della voce delle persone perbene, più presenti dell’immenso patrimonio umano che ogni comunità custodisce. Cerignola sta vivendo uno di questi momenti.
Gli ultimi episodi criminali hanno lasciato ferite, hanno alimentato paure e interrogativi. Hanno fatto nascere in molti cittadini la sensazione di una città ferita, quasi smarrita. Ma proprio quando il buio avanza emerge qualcosa che nessuna organizzazione criminale potrà mai controllare: la dignità di una comunità.
Per questo il sit-in di questa sera in Piazza Duomo non è una semplice manifestazione ma è un abbraccio collettivo. È il volto migliore di Cerignola che decide di uscire di casa, di incontrarsi, di non restare in silenzio.

“Cerignola è di chi la ama” non è soltanto uno slogan. È una dichiarazione d’amore. È il rifiuto di consegnare l’identità della nostra città alle pagine della cronaca nera. È la volontà di ricordare che Cerignola è molto di più dei suoi problemi. La criminalità oltre a colpire le persone uccide la fiducia convincendoci che nulla possa cambiare, che sia inutile reagire, che il silenzio sia l’unica risposta possibile. Ecco perché essere presenti questa sera ha un significato profondo, non perché una piazza possa cancellare da sola problemi che affondano le radici negli anni, non perché basti una manifestazione a trasformare la realtà ma perché ogni cambiamento comincia nel momento in cui una comunità smette di sentirsi spettatrice e decide di diventare protagonista.
Le città e in modo particolare la nostra città, non appartengono a chi le sfrutta, non appartengono a chi semina paura, non appartengono a chi pensa di poter imporre la propria legge.
Le città appartengono a chi le ama. A chi le difende ogni giorno con il proprio lavoro, a chi educa i figli al rispetto delle regole, a chi sceglie l’onestà anche quando è la via più difficile da praticare.
Questa sera, in Piazza Duomo, non si porteranno cartelli o parole, si porterà una testimonianza quella di una comunità che vuole rialzare la testa e guardare avanti. Perché l’amore non si misura quando tutto va bene ma si misura nei momenti difficili, quando restare uniti diventa una scelta di coraggio.
E il coraggio, questa sera, ha il volto dei cittadini di Cerignola.
