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Un grazie a chi legge, a chi ascolta, a chi condivide

Quando ho deciso di aprire questo blog non l’ho fatto per aggiungere semplicemente un altro spazio di informazione.

Ho sentito il bisogno di creare un luogo dove raccontare ciò che spesso rimane ai margini: storie minori, persone dimenticate, temi scomodi, realtà che spesso non trovano spazio perché richiedono tempo, attenzione e la volontà di andare oltre gli slogan. Il primo articolo è stato pubblicato il 15 maggio 2026 e da allora questo spazio è cresciuto giorno dopo giorno.

Il numero dei lettori è aumentato costantemente e questa è stata per me una bellissima sorpresa: ho scoperto che esiste ancora una grande voglia di approfondire, di leggere storie raccontate con uno sguardo diverso, di confrontarsi su temi complessi.

Per questo voglio ringraziare tutte le persone che in questi mesi hanno scelto di seguire il blog, leggere gli articoli, lasciare un commento o condividere una riflessione.

Un blog vive grazie ai suoi lettori.

E proprio per questo, se un articolo, una storia o un pensiero vi sembrano importanti, mi farebbe piacere che decideste di condividerli. Non soltanto per far crescere il numero delle letture, ma perché alcune questioni hanno bisogno di essere conosciute e discusse.

Dalla prossima settimana: “Droga: consumatori, venditori e produttori”

I prossimi giorni  inizierà una nuova serie di otto articoli- dedicata al fenomeno della droga.

Un tema spesso raccontato attraverso paure, pregiudizi e semplificazioni, ma che in realtà coinvolge consumatori, famiglie, giovani, criminalità organizzata e interi sistemi economici.

L’obiettivo non sarà cercare facili colpevoli, ma provare a comprendere un fenomeno complesso che attraversa la nostra società.

La serie sarà composta da otto capitoli:

1. La droga non è altrove: è nella nostra città, nelle nostre famiglie, nella nostra quotidianità

2. La nuova funzione sociale della cocaina

3. Il consumatore invisibile: quando la cocaina entra nelle vite normali

4. Il narcos come manager: quando la mafia ragiona come un’azienda

5. I nuovi spacciatori hanno 15 anni: quando i clan reclutano i ragazzi

6. Lo spacciatore non aspetta più l’angolo della strada: la droga viaggia nello smartphone

7. La droga prodotta, venduta e consumata: il mercato italiano delle mafie

8. Che ti piaccia o no, questa è la realtà: la droga dentro la società che abbiamo costruito

Per scrivere questa serie ho cercato di unire esperienza, osservazione sociale e studio.

Ho letto e analizzato le principali relazioni istituzionali sul fenomeno delle dipendenze, i rapporti sul narcotraffico e sulla criminalità organizzata, gli studi europei e internazionali sulle nuove forme del consumo, insieme ai lavori di studiosi che da anni si occupano di mafie, economia criminale e trasformazioni sociali.

Non vuole essere un lavoro definitivo, ma un contributo per provare a leggere una realtà complessa con uno sguardo sociale e umano.

Il viaggio inizierà prossimante.

Grazie a chi continuerà a esserci, a leggere e a condividere.

Marcello Colopi

Sono un sociologo e un ricercatore sociale, autore di teatro civile e sociale, scrittore e podcaster . Vivo e lavoro a Cerignola

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