Orta Nova : Il geometra sognante

Luoghi che, appena varcata la soglia, ti fanno capire che non stai entrando in un semplice locale, ma in un posto capace di raccontare esempi vivi di condivisione, partecipazione e appartenenza.
È la sensazione che ho provato a Orta Nova entrando nel C-LAB MAO, un laboratorio culturale nato dal progetto Luoghi Comuni e portato avanti dall’APS MAO FM 19.77.
“Mao” è l’acronimo di Maurizio Ferrandina, venuto a mancare alcuni anni fa, ma ancora profondamente presente attraverso ciò che ha lasciato: una delle eredità più importanti che una persona possa donare alla propria comunità, ovvero amare il proprio territorio al punto da prendersene cura davvero.
Sì, esistono luoghi in cui anche i muri raccontano questa storia.
Sono stato lì per presentare il mio libro, accompagnato da Paola Grillo, una cara amica di vecchia data, e da Gianluca Di Giovne. Entrambi insegnano al liceo, ma ciò che li distingue è la profonda passione per la cultura e per la forza che cultura e arte riescono a trasmettere nei processi educativi.
Grazie a loro ho conosciuto il C-LAB MAO, ma soprattutto ho conosciuto Luca Ferrandina, fratello di Maurizio. Per mantenere vivo il sogno e la passione del fratello, Luca ha dato vita all’associazione e al laboratorio culturale, trasformando un ricordo personale in un presidio di comunità.
Mi ha raccontato la storia di Maurizio, una figura quasi da Dottor Jekyll e Mister Hyde: al mattino, impeccabile nel suo ruolo di geometra, serio, elegante e profondamente rispettato sul piano professionale; dal pomeriggio fino a notte inoltrata, invece, si trasformava in un frontman rock, suonando con gruppi di amici, fondando progetti musicali, sostenendo la cultura del territorio e regalando sogni e speranza a chi gli stava intorno.
Poi, all’improvviso, arrivò una malattia feroce e Maurizio uscì di scena troppo presto. La sua scomparsa fu una ferita profonda, non soltanto per la famiglia, ma per tutta la comunità di Orta Nova.
“Il Geometra Sognante”, così lo chiamavano, sembrava aver portato via con sé la sua chitarra, il rock e quella capacità rara di accendere entusiasmo e visioni. Per un momento, il silenzio sembrò prendere il posto della musica.
Ma Luca e i suoi amici hanno deciso che quel palco non dovesse restare al buio. Hanno scelto di riaccendere le luci, trasformando il dolore in energia creativa, e di far tornare Maurizio attraverso ciò che aveva amato di più: la musica, la cultura, l’incontro tra le persone.

E così, in quel laboratorio culturale, Maurizio continua ancora oggi a suonare la sua chitarra.
Se vi capita di passare da Orta Nova, entrate al C-LAB MAO. Non consideratelo un semplice locale, né un pub come tanti: è un luogo di ispirazione, memoria e speranza. Uno spazio in cui le storie continuano a vivere attraverso le persone che le custodiscono ogni giorno.
Lì ho avuto la sensazione che la morte, in qualche modo, fosse stata sconfitta. Perché quando un sogno riesce ancora a generare comunità, cultura, musica e incontri, allora chi quel sogno lo ha acceso non se ne va davvero mai.
Ed è proprio tra quelle pareti che continua a rinascere la speranza di vivere come faceva Maurizio: con i piedi nella realtà e lo sguardo ostinatamente rivolto ai sogni.
C-LAB MAO – Orta Nova (FG)
Piazza Mario Frasca snc.

Devo complimentarmi con l’autore di questo scritto per aver condiviso le sensazioni e i sentimenti, che chi entra nel locale prova.L’aver ripercorso l’iter che ha accompagnato la nascita di Mao è servito a farci amare questo luogo come casa della cultura,della musica,della condivisione,nel ricordo ancora vivo di Maurizio.Grazie.
grazie a te